POESIE TRATTE DAL LIBRO

SINFONIA CREPUSCOLARE

2015 LUCIANO ITALIANI

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PRESENTAZIONE

 

Faccio stampare questo libretto in una tiratura molto limitata, onde presentarlo a qualche casa editrice nella speranza che possa essere pubblicato senza che mi sia chiesto un ‘contributo’, che nella maggior parte dei casi si traduce in un totale pagamento delle spese che non intendo affrontare, a me piace pensare di incontrare qualcuno che possa amare questa opera, possa avere fiducia e sia disposto a rischiare.

Già li sento rispondere che i libri di poesie non si vendono, e tu devi contribuire se vuoi pubblicarlo,noi ci impegnamo a fare la distribuzione,(?)ne fai stampare 1000 copie poi vai nelle librerie e lo vendi nelle presentazioni,in pratica io sarei il cliente di me stesso,non importa, se nessuno vorrà pubblicarlo sarà regalato ad amici e parenti.

Non vengono riportate presentazioni autorevoli, questa sarà presente solo nel caso di pubblicazione, il libro avrà anche ,in caso di pubblicazione, un’ aspetto diverso.

Si tratta di miei scritti fin dalla giovinezza, quelli con spirito più grigio, quando il travaglio esistenziale pesava su di me, strada facendo trovai più motivi di allontanare l’inquietudine, e accettare la mia mediocrità sostenuto anche dalla fede, la cui impronta traspare continuamente.

Vengono aggiunte riproduzioni di miei dipinti, chi mi conosce sa che da sempre sono pittore, e la mia sensibilità per  l’arte in tutte le sue forme ha segnato tutta la mia vita, e nella quale ho sempre perseverato e chiesto a lei sempre di più, e molto ho avuto, sebbene tutto questo mai mi abbia giovato economicamente.

Il legame tra pittura e poesia è strettissimo, si può dire che il poeta dipinge con le parole, il musicista con le note, moltissimi miei soggetti sono musicisti, ascoltare Morricone, guardare Rembrandt, leggere -m’illumino d’immenso- mette in movimento i miei neuroni a velocità, tanto che sembra che collidano, non pretendo che anche i neuroni del lettore collidano, mi accontenterò se egli si sentirà trasportato per un’attimo in una dimensione sconosciuta prima, e si sentirà poi appena un po’ più ricco, questa è la singolarità dell’arte, ciò per cui ci si arricchisce non fa povero nessuno, perché è talmente grande che fa ricchi tutti.

I miei poeti: Dante, Leopardi, Neruda.

 

Luciano Italiani

 

TUTTI I TESTI SONO DEPOSITATI,SE NE DIFFIDA IL PLAGIO.

 

IL MIO LIBRO DORATO

 

Scriverò il tuo nome

sul mio libro dorato.

Si,

sapevi che sarei caduto

per questo hai steso il tuo tappeto.

 

Asciugavi i tuoi capelli al sole

e io ti domandavo se sei pazza.

E tu, mi hai risposto-si, sono pazza-

Non guarire mai ,non ho un tappeto

E anch’io sono pazzo.

 

Si, asciuga i tuoi capelli al sole

Posso prestarti se vuoi

Un po’ della mia solitudine

Ma no, dimenticavo…

Sei pazza, e anch’io

sono pazzo.

 

 

LA MUSA CHE ISPIRA

 

Che faccio qui?

                       Ho un’ appuntamento:                     

stanotte incontrerò

la musa che ispira.

Sto qui ad aspettarla

col mio regalo più bello.

L’ho messo in un pacco irrazionale

Un po’ di ingenuità

Un pizzico di insoddisfazione

Un pugno di pazzia

Partirei

Se volesse portarmi via.

 

 

PIANGONO I POETI

 

Quando piangono i poeti

le lacrime cadono sul mondo

Risanare vorrebbero il male degli uomini

Che strana speranza…

Ma dove i poeti vivono…?

I poeti lievitano via sempre

Anche quando giureresti di averli con te…

Vivono  altrove,

visitano di tanto in tanto la realtà

poi  subito fuggono via…

bruciano le lacrime dei poeti

tanto da non vedere, da non udire

vorrebbero morire i poeti…  

poi rivivere poi morire i poeti perché…?

perchè sono nati tra noi?

Non è questa la loro terra

non abitano qui

Li incontri e non sai

che il loro cuore trema

una goccia caduta il loro cuore

da un lontano paradiso

ma dove,dove sta la realtà?

E volano sul mondo degli uomini

Ma lontano,In alto, quasi a toccare Dio

Continuano  a sognare i poeti…perché?

sono nati tra noi…?

 

Come san Francesco

Si buttano talvolta  tra i rovi sorridendo

Ne escono sanguinanti ma giurano

Che lo rifanno brindando col vino…

Disastri combinano i poeti

Difficili da capire…meglio evitarli…

ma per quanto possano sembrare pazzi

Brindano ai loro cuori che soffrono,

e allora scoppino i mortaretti!

E largo ai poeti,ai pittori,ai muisicisti…

Largo ai clown agli attori,ai mistici…

Largo a quei  pazzi che sognano

Che decorano a festa la vita agli indifferenti

Che non sanno del bisogno che di loro hanno,

Ti mancheranno quei pazzi se li mandi via…

Ti sono stati dati a buttare coriandoli

sulla tua vita pesante e grigia.

 

 

 

 

Passeggiata notturna

 

 

Passeggiata notturna stasera

Per chi vuole rinchiudermi in un raggio

Porterò domani un fiore

Ma stanotte alzo le vele

Alla mia barca ancorata.

 

Fuga notturna stasera

Darò la mano alla zingara

Faremo un passo di danza

E mi offrirà da bere

Mentre ballano i folletti

Inebriati dal vino blu

Della notte

Che avviluppa i fiori e gli alberi

Nel suo torpore lieve.

 

Passeggiata notturna stasera

Fuggirò domani

Mi coprirà di fiori

Fuggirò domani

Mi coprirà di sole

Domani

Fuggirò.

 

 

INCONTRO

 

Stanotte ho incontrato

La stella del mattino

Vagava senza meta

Tra i cespugli spinosi

Con la veste dorata

Dei giorni di festa

E mi offriva sorridendo

Lo scintillio trasparente

Dell’azzurro assoluto

Dei pezzi di cristallo

 

Ascolta la mia canzone

Ti canterò a voce tesa

Mi alzerò e correndo

Prenderò le lucciole al volo

Te ne offrirò la luce

Se tu mi amerai

Se non andrai via

Ti coprirò delle foglie del bosco

E dormiremo

 

Potrai trovarmi domani

Nel mio angolo sporco

A cercare

Il fiore tra le pagine

O la lacrima

Che ha dissolto l’inchiostro.

 

 

The morning star 

(Incontro)

 

Last night I met

The morning star

She wandered aimlessly

Between thorned bushes

With a golden garment

Days of feasting

And she offered smiling

The transparent spark

Of absolute blue

Some pieces of crystal

 

Listen to my song

I will sing with a tense voice

I will get up and running

I will catch the fireflies in the air

I will offer you their light

If you will have me

If you wont go

I will cover you with the leaves of the forest

And we will sleep

 

You will find me tomorrow

In my filthy corner

Looking

For the flower in between the pages

Or the tear

Which has washed away the ink

 

 

LA MUSA CHE ISPIRA

 

Che faccio qui?

                      Ho un’ appuntamento:                     

stanotte incontrerò

la musa che ispira.

Sto qui ad aspettarla

col mio regalo più bello.

L’ho messo in un pacco irrazionale

Un po’ di ingenuità

Un pizzico di insoddisfazione

Un pugno di pazzia

Partirei

Se volesse portarmi via.

 

 

SI FERMA IL CUORE

Mi sembrò che fossi  lontano nel tempo,

nello spazio, e tra spazzatura e fiori incontrai

l’angoscia che tormenta, perduto…

venire meno.

Un colpo di vento e fui  nei  viali alti

abbracciare i cipressi perduto in un sogno

perduto per sempre

a Firenze.

Non voglio incontrare nessuno

Madonna del cardellino, il tuo Raffaello

 passeggiava con me, e Davide disperato

cercava suo padre sotto la loggia,

era andato via, a cercare il suo marmo a Carrara.

Firenze,

 madonna bellissima ti vorrei aver dipinto

tra i cipressi di san Miniato.

Perduto per sempre

si ferma il cuore,  naufraga dolce

nel mare dei colori.

Raffaello,Leonardo,Bronzino,Rosso tutti,tutti…

Poesia e arte con voi, e non tornare più.

 

 

I  sogni dei poeti
 

I sogni dei poeti uccide il mondo

Chi mai,può sognare come loro

Chi mai,chi mai?

Forse nei manicomi,con gli occhi spalancati

A guardare la luna

Con l’orecchio teso,perdutamente ad ascoltare

Con le membra sciolte,come morti

Lontani dagli uomini,già presi da Dio

 

I poeti si librano,lievitano via,sempre,

Anche quando giureresti di averli con te

 

Forse nei conventi di clausura

O dietro gli altari a pregare

A chiedere perdono per il male degli uomini

E suonare campane i poeti…

I poeti ti asciugano i piedi coi loro capelli

Li ritroverai in piazza un giorno

Per essere lapidati.

I poeti si alzano di notte e scrivono

Si alzano di notte e dipingono

Si alzano di notte a leggere Dante

Si svegliano di notte e pregano

 

E  aprono l’abbaino

che l’immenso col suo silenzio

Gli prenda il cuore

E non ne lasci un poco per domani

 

I poeti si svegliano di notte a pensare e piangere

Sul destino loro,e su quello degli uomini

Quel turbinio di passioni,che ti offre inquietudine

e toglie la pace

E quella mediocrità

Di chi passa i suoi giorni

Bastando a se stesso.

 

I poeti talvolta

Affidano al Signore

il loro angolo sporco

E il Signore affida loro

Il suo sogno d’amore

E c’è chi ti aspetta e ti cerca

Anch’Egli

Ha bisogno di te.

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Luciano Italiani pubblica poesie,pagina in allestimento.  Luciano Italiani is a poet too,coming soon this page.

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